In questi ultimi tempi numerosi episodi di trasgressione delle fondamentali norme della convivenza civile si sono verificati dovunque con allarmante frequenza…tanto da far apparire ormai la trasgressione ordine e l’ordine stravagante trasgressione. Tutto questo secondo il Ministero è certamente fomentato e provocato da una piccola minoranza che cova da qualche parte, perciò questo Ministero decide di colpire alla radice, chiudere il luoghi in cui si diffondono idee contrarie all’interesse pubblico, in cui si praticano forme di esistenza illecita e lesiva della pubblica morale e produttività.
Data però la ben nota difficoltà di definire con esattezza le caratteristiche di un covo e la straordinaria capacità dei criminali di travestirsi da persone umane, questo ministero propone le seguenti caratteristiche.
E' da ritenersi un covo un luogo in cui:
1. Siano rintracciabili letti sfatti oltre le 10 del mattino
2. Si trovino libri del dadaismo tedesco
3. Siano gettate per terra lattine di birra (vuote)
4. Si trovino cartine, bilance, cucchiai e tabacco del tipo “assenteismo probabile il giorno dopo”
5. Non sia pagata la bolletta del gas del mese di giugno
6. Sia sorpreso qualcuno a dormire o ad ascoltare i Rolling Stones in orario lavorativo.
Per il momento ci limitiamo a questo ma speriamo che tutti i cittadini vogliano collaborare a scoprire i luoghi in cui si cova. Intanto ricordiamo che il reato di cospirazione contro lo stato si compie in ogni luogo in cui si rompa l’ordine del lavoro, della famiglia, della televisione, della parola: cospirare vuol dire respirare insieme.
Ogni tanto mi capita di pensarti. I capelli che solleticano la schiena dopo una folata di vento, ricordano. Io sono una persona distratta, mi dimentico di tutto, ma così sono riuscito a portarti con me, per quel poco che serve.
Gli occhi si riempiono come quella volta, quando cerco di immaginarmi quel grande freddo che devi aver provato. Vedo tutta la scena, ce l'ho chiara nella mia mente come se fossi stato lì. E tento di leggere gli ultimi pensieri, ma arrivano così tanti sentimenti che devo distogliere lo sguardo all'ultimo secondo, per non prendere a pugni i muri, gridando.
Qualche mese prima avevo scritto che quelli come te creavano dei gran casini ai pendolari. Ma cazzo, preferivo un'ora di ritardo a tutto questo. Non riesco nemmeno a riderne più, che roba.
Per ora l'unica cosa che mi quieta è questa, e me la tengo stretta, ma so che non durerà per sempre:
«A noi, dopo la nostra nascita, è necessario tantissimo affetto al fine di persuaderci a rimanere in vita; una volta ricevuto, quell'affetto generalmente permane. Ma l'universo è un luogo assolutamente freddo. Noi investiamo in esso i nostri sentimenti e, in determinate condizioni, sentiamo che il gioco non vale proprio la candela».
Ci si rifugia nei ricordi come ci si aggrappa al piumone d'inverno. Sono un conforto e non è giusto che muoiano così, senza una degna vita. Ed è per questo che approvo i blog, i diari cartacei, i quaderni di appunti, i blocchetti per disegni, i file word... le tracce. Le orme sono quello che lasciamo di noi al nostro passaggio, e fa tanto piacere sapere che qualcuno, anche una sola persona, guardando la forma del nostro piede, si chiederà come sia fatta quella persona, dove stava andando, a cosa stava pensando mentre affondava il tallone nella sabbia bagnata dalla schiuma marina. Ma in fondo sono tutte cazzate, perché sappiamo bene che a partire dai 60, se mai ci arriveremo (ne dubito), il rincoglionimento sarà tale che quando ci verranno a trovare i nostri nipoti, saremo sì contenti, ma non sapendo che sono nostri parenti. Ma in fondo è bello: si conoscono nuove persone ogni giorno.