A volte ragionava persino troppo, Mario. In tutti il dubbio se ci credesse veramente era lecito, ma non era così per me. Io lo capivo, persino troppo bene.
Tutti a quei tempi si riempivano la bocca di parole troppo grandi per loro, come a voler arrivare ad uno stato di prematura grandezza, come se voltato l'angolo della finta grande età ci fosse qualcosa di bello per loro. Dopo gli anni ci sono altri anni, e poi si muore, era tutto qui. E perché voler fuggire ai propri anni volendo mandare avanti un processo che di per sè sarebbe tranquillo e pacato?
Ma ognuno ha l'età che merita, dicevo io in questi casi, e me ne sbattevo di tutti quelli che scalpitavano per un discorso dai toni alti. Era per questo che capivo Mario e i suoi ragionamenti.
In pratica quel giorno che ci vedemmo, mi fece un monologo sulla falsariga di questo:
"Sai, sto pensando di denunciare il mio vicino di casa. Porca puttana, hai presente la targhetta sul cancelli dove c'è scritto "Attenti al cane"? Ecco... ora ti spiego. Ieri sera visto che loro erano andati al cinema o non so dove, dato che sono ricchi possono andare un po' dove gli pare, quei bastardi borghesi, io ho pensato bene di rubargli quel nano da giardino che tanto ho addocchiato in questi giorni.
E non è una cosa che vale poco, sai. Un nano così, di quelle dimensioni (credo sia di porcellana mi sa) può valere anche due-trecento mila... non fanno certo schifo, posso comprarmici un sacco di cose! E insomma ieri sera dopo che erano andati via sono entrato dal cancello, scavalcando piano senza svegliare il cane. E' un cagnetto del cazzo, un bastardino, ma fa più casino lui di una comitiva di tedeschi a Venezia. Non faccio in tempo ad avvicinarmi alla statua che mi spunta fuori il cane, Rufus si chiama, e inizia ad abbaiare.
Poco male ho pensato, gli do un calcio, arraffo la statua e via! Porco cazzo, dai cespugli mi è spuntato fuori un alano alto due metri, che mi veniva addosso ringhiando come se gli si fosse incastrata la coda nel tosaerba! Mi ha addentato sulla gamba e mentre scappavo gli ho dovuto lasciare una scarpa! Ti rendi conto, ha rischiato di tranciarmi un piede con quei denti del cazzo e gli ho dovuto pure lasciare una scarpa! E poi dopo un po' non potevo rischiare di farmi scoprire così sono andato in casa, ho preso una scopa e da fuori il cancello ho tirato verso di me la scarpa senza far rumore... tutta bucata, dove cazzo ci vado io adesso, eh? Cammino scalzo secondo te? E quindi mi sono incazzato, ma non tanto per la scarpa, comunque, che erano vecchie e le avevo comprate al mercato un anno e mezzo fa... (e poi ne avevo un altro paio a casa) ma per una questione di principio e correttezza!
Ok, io non ho fatto una cosa legale a tentare di rubare quel nano maledetto, lo so. Però cazzo, nemmeno loro! non puoi scrivermi un cartello dove dici "Attenti al cane", singolare. Perché se i cani sono più di uno quello è un avvertimento scorretto. Allora mi devi scrivere "Attenti ai cani". Ma quando cazzo l'avranno preso dico io... va bene che non torno molto a casa ultimamente, però me lo vedo lì tutto ad un tratto, uno deve avere il tempo di abituarsi a certe cose.
E poi, come se non bastasse, c'era la figura di un pastore tedesco sulla targa, e quelli erano un alano e un bastardino, altra cosa scorretta. E quindi ho pensato di denunciarli ai vigili, vado in comune e gli dico tutta questa storia. Poi ovviamente non vado certo a dirgli che sono entrato a rubare il nano, mi invento qualcosa, comunque voglio fare giustizia!"
Allora gli risposi qualcosa del tipo:
"Hai ragione Mario, questa storia deve finire. La devono smettere con queste pubblicità ingannevoli solo per prendere per il culo la gente, perché quel che è giusto e giusto, e se vuoi vengo a farti da testimone su questa storia, e firmo tutto quello che sarà necessario per far sì che la borghesia non goda dei soliti privilegi del cazzo. Perché anch'io sono stufo di subire le ingiustizie, dobbiamo batterci, cazzo! Dobbiamo farlo non solo per la tua scarpa comprata al mercato di Camisano una domenica mattina di un anno e mezzo fa con soldi sudati. Perché voglio vedere loro io, a rubare bici sotto la neve per comprarsi da vestire. E invece hanno anche i nani in porcellana, e i cani grossi come tori che mangiano anabolizzanti, quei bastardi. E vanno anche al cinema, a vedersi gli ultimi film in uscita... certo, certo, fate pure benestanti dei miei coglioni, ma quando il popolo prenderà il potere, voi sarete i primi ad essere spazzati via!
Mario, per la libertà, per l'uguaglianza, battiamoci contro i potenti. Uniti in un solo grido: Viuleeeeeenza!"
E scoppiammo a ridere come idioti, mentre sorseggiavamo birra sopra il muro di cinta del campo da calcetto. L'avremmo fatto veramente, comunque. Saremmo andati in comune il giorno seguente.